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LA SEPARAZIONE
 
 
 
 

Una Bozza di accordo e alcune fondamentali regole di civiltà

Il presente "Accordo di Separazione / Divorzio - Progetto Educativo" è il frutto non di particolari competenze psicologiche, giuridiche… ma della nostra esperienza "vissuta", in prima persona, della sofferenza (con qualsiasi nome la si voglia chiamare o comunque viverla) dei nostri figli e nostra di questi anni, ma anche dell'avere profondamente vissuto e mai rigettato tale sofferenza.

Gli obiettivi dell'Accordo sono essenzialmente quelli di:

- Una migliore tutela dei bisogni dei minori nella separazione. Una corretta crescita psicologica dei figli, permettendo la necessaria presenza accanto a loro di entrambi i genitori, in maniera "paritaria" cioè con i tempi all'incirca uguali, senza disparità di tipi di presenza (no ad esempio al fatto che uno dei due genitori sia il "genitore della domenica!"). Infine una migliore e più attenta regolamentazione del diritto/dovere di rapporto e di contatto.

- Riduzione dei contrasti prima e soprattutto dopo la separazione mediante sottoscrizione al momento della separazione, dell' "Accordo" che specifica nei minimi dettagli diritti e doveri dei genitori dopo la separazione (che, se non chiariti, potrebbero poi creare problemi). Inoltre, poiché nella separazione ogni coniuge arriva molto impreparato, l'accordo di separazione lo metta al corrente di quali siano gli argomenti da approfondire e quali possano poi essere le probabili difficoltà.

- Responsabilizzazione di entrambi i genitori (e non più uno solo quello convivente, come avviene ora, con il risultato di una deresponsabilizzazione dell'altro) verso l' "educazione" in senso lato dei figli: si vuole in sostanza contribuire ad evitare il fenomeno del genitore assenteista.


Premessa (per i genitori)
Non è tanto la separazione che sconvolge il minore, anche se è un grave evento per lui, ma è soprattutto il vostro disaccordo, i litigi sia prima che dopo la separazione.
In Italia si separano decine e decine di migliaia di coppie all'anno, in molti casi in clima di grave disaccordo. Tutte le possibili ripicche tra i coniugi sono state sperimentate ed è bene che non vengano ripetute da Voi. Migliaia di bambini ogni anno subiscono le conseguenze delle "cattive separazioni".
Papà Separati - Associazione per la tutela dei diritti dei figli nella separazione - raggruppa figli di separati, padri e madri separati, che si propongono di tutelare nella separazione i bisogni dei figli: essa porta quindi avanti anche le istanze dei figli, soggetti quasi sempre assenti nel processo di separazione.
Vediamo spesso avvocati e magistrati poco preparati, e soprattutto padri e madri che, più o meno consapevoli, scaricano i loro problemi sui figli ignorando le possibili conseguenze negative di ciò.

I vostri figli hanno bisogno per la loro crescita della presenza e dell'amore di entrambi i genitori nonché delle figure dei nonni materni e paterni.

Pensiamo che, prendendo spunto da questo "Accordo", possiate mettervi nella condizione non solo di capire l'importanza della vostra presenza di amore, ma anche concretamente di essere dei genitori separati, ma responsabili.
Forse vi sembreranno troppo onerose queste proposte, forse vi verranno dubbi, affrontateli, non abbiate fretta. Soprattutto non pensiate di non averne bisogno.
E' un'illusione pensare che la separazione in sé risolva tutti i vostri problemi, spesso anzi la separazione complica i problemi esistenti e ne aggiune altri.
Non criticate questi accordi, non sono certo "Vangelo", ma un tentativo di riflessione a tutela dei Vostri figli. Questa traccia può essere utile, potrete modificarla se la sentirete troppo lontana dalla vostra realtà o cultura, potrete cercare di calarla meglio alla vostra situazione, tuttavia cercate di non stravolgerla e di definire con precisione tutti i punti trattati.
E' comunque importante che ciascuno dei genitori sia conscio che dopo la separazione dovrà essere disponibile, dedicarsi ai propri figli molto più di prima sia perché dovrà intrinsicamente dedicare più tempo alla famiglia sia perché, a causa della separazione, aumentano i bisogni dei figli di vicinanza con i genitori.
A tale scopo entrambi i genitori, dopo la separazione, dovranno mettere in preventivo, alcune rinunzie in merito alla vita personale, amicizie, carriera, luogo di residenza preferita, luoghi e tipi di vacanze ………. Perché, dopo la separazione, maggiori sono i bisogni dei figli.

Le modalità di attuazione dell'Accordo
Al momento della separazione entrambi i coniugi sottoscrivono l' "accordo di separazione" con l'ausilio degli avvocati, accordo che verrà ratificato dal giudice.
Può essere anche prevista la revisione nel tempo degli accordi in funzione di cambiamenti delle condizioni iniziali o la gradualità della sua attuazione.
Eventuali disattese unilaterali potranno avvenire solo in casi molto gravi e solo con contemporanea comunicazione scritta precisando nel dettaglio le motivazioni.
Si possono sciegliere, in considerazione delle situazioni reali (età dei figli, distanza dei luoghi di residenza di uno dei due genitori, diversa disponibilità di tempo, diverse modalità di impegno sul lavoro dei genitori, ad esempio se uno dei due genitori lavora di notte…..), varie modifiche al presente "Accordo", ma sempre, come si dirà più innanzi, una sostanziale parità dei tempi di presenza dei figli (e non solo di questi) presso i due genitori.
L' "Accordo", come si è detto, va calato, nelle singole situazioni: esso è particolarmente idoneo per situazioni di genitori con disponibilità di tempo non troppo differenziate, con modalità di impegno sul lavoro abbastanza paritetiche……., abitanti in località non troppo lontane tra loro.
Va quindi usato "cum grano salis" ed è adattato alle differenti situazioni che si presentano.
I casi particolari dovranno essere ricondotti allo spirito e non alla lettera delle presenti note. Anche in tali casi è comunque necessario che non si crei una notevole disparità tra i coniugi per quanto riguarda i tempi di presenza (e non solo di questi) e che soprattutto non si venga ad attuare una descriminazione verso il genitore non convivente o sistematicamente verso il padre.

I genitori inoltre potranno fare, di volta in volta al momento della applicazione, pattuizioni più elastiche rispetto a quelle stabilite nell' "accordo", ad esempio che il genitore non convivente possa vedere i figli quando vuole, ma è molto importante che venga sottoscritto dalle parti l'"Accordo" con clausole molto precise che saranno molto utili in caso di disaccordo.

Il "Diritto/Dovere di rapporto e contatto" dei figli con i genitori
E' bene che i "diritti-doveri di rapporto e di contatto" dei genitori verso i figli, per non fare loro vivere il senso d'abbandono, siano al più possibile paritetici e che quindi non siano stabilite situazioni fortemente squilibrate.
Il concetto di qualità del rapporto non può sostituire quello della quantità/durata. Il figlio non deve essere "proprietà" di uno o dell'altro genitore.
Essi hanno bisogno di entrambi i genitori e non possono decidere affettivamente con chi stare, non si devono sentire responsabilizzati a scegliere a chi "volere più bene"….
Il "diritto dovere di presenza e di contatto" si materializza nella presenza dei figli presso il genitore non convivente (ma non solo in questo come si dirà più avanti).
Non deve esistere il genitore delle vacanze o il genitore della domenica. Per i minori sono momenti importanti il pasto, quello che precede la notte, il risveglio, l'accompagnamento a scuola, l'andare insieme a comperare un paio di blue jeans ed anche la vacanza ………: è pertanto importante che i figli possano vivere con entrambi i genitori in pari misura queste esperienze.
La precisione nell'"accordo" delle ore di presenza dei figli è importante perché può essere fatto valere in caso di disaccordo.
Contatto telefonico: così come è formulato l'obbligo di rendere possibile il contatto giornaliero col genitore al momento non convivente, è il genitore che si trova in quel frangente con il figlio, che in tutte le circostanze e le località in cui si trova il figlio deve preoccuparsi del contatto con l'altro genitore. Questo vuole eliminare le infinite astuzie messe in atto per non far parlare l'altro coniuge col figlio (segreteria telefonica in cui si può ascoltare in diretta la voce di chi telefona e quindi non rispondere, portare il figlio in posti senza telefono, staccare il telefono ecc….).
Questo elenco non deve considerarsi completo ed esaustivo: vanno inoltre attentamente considerate le modalità con cui l'altro coniuge facilita che questi rapporti e contatti avvengano.

Le decisioni e comunicazioni
Per il bene psicofisico dei figli, anche dopo la separazione, è necessario mantenere una forte unità della coppia genitoriale (diversa dalla coppia coniugale che si sta separando): la famiglia continua ad esistere per i vostri figli e voi continuate ad essere padri e madri anche se separati.

L'assegno di mantenimento
L'"istituto" dell'assegno di mantenimento dei figli può venire superato con il mantenimento diretto per "capitoli di spesa". Nel caso ciò non fosse possibile in tutto e per tutto, si ripiegherà, per il rimanente, sull'istituto dell'assegno per il genitore convivente.
Nella definizione dell'eventuale assegno di mantenimento per i figli o per il coniuge, all'imponibile andranno detratti (in accordo tra gli avvocati od evidenziando i punti di disaccordo) gli eventuali importi per il canone d'affitto per il genitore che lascierà la ex casa coniugale, il mutuo per la casa coniugale, pagamento di debiti pregressi, tasse scolastiche ed universitarie, assicurazioni sulla vita, proseguimento volontario della assicurazione sulla vecchiaia.
Nota: anche nel caso di definizione degli aspetti economici o dell'eventuale assegno di mantenimento, è bene che le parti si ispirino al principio della massima riduzione dei contrasti (che sempre si riflettono sui rapporti della ex coppia e quindi sulla serenità dei minori), e quindi alla riduzione delle richieste e delle pretese a livelli consoni alle reali possibilità delle parti.
Al momento della separazione, va comunque sempre previsto la presentazione del 740 degli ultimi tre anni attestanti la situazione economica dei coniugi che fornirà la base della definizione degli aspetti economici del problema. E' bene quindi che ci si basi sull'imponibile, come da 740, pur pensando che si possono chiedere anche cose diverse, ma sempre a livelli consoni alle reali possibilità delle parti.
Il possesso di auto verrà documentato con tipo, cilindrata, anno di immatricolazione e di acquisto, se acquisto nuova o usata. Non è comunque pensabile pretendere che entrambi i coniugi ed i figli mantengano lo steso tenore di vita di prima della separazione.

Il Luogo di residenza
Al momento della separazione entrambi i coniugi espliciteranno nell' "Accordo" il luogo e la città ove intendono abitare, vivere ed incontrare i figli.
Entrambi i genitori cercheranno di mantenere, salvo gravi ed importanti motivi, la loro residenza vicina reciprocamente. Ciò rende più agevole il passaggio dei minori da una casa all'altra e quindi il rapporto dei minori con entrambi i genitori.
Si suole anche evitare che il genitore convivente, con la scelta dell'abitazione distante, renda più difficile il contatto del figlio con l'altro genitore o che uno dei due genitori metta tra se, i figli, l'ex coniuge la maggior distanza possibile anche per rifarsi una problematica "verginità".
Molto importante è il punto di incontro dei minori, da parte di un genitore, presso la casa dell'altro genitore. Ciò può evitare trasferimenti immotivati e comunque deve addossare l'onere del prelievo al genitore che ha cambiato la residenza.

La ex casa coniugale
Si vuole evitare che uno dei due coniugi ostacoli la vendita.

Regole nel rapporto/contatto coi genitori: consigli
Le festività, Natale, Pasqua, compleanni ecc… devono possibilmente essere considerati come momenti di incontro e di riunione della ex coppia coniugale e dei figli, festeggiati possibilmente assieme, se possibile in toto o almeno in parte, possibilmente in casa. I regali relativi ai figli sarebbe bene venissero ancora fatti in comune.
Valorizzare, rispettare, non criticare le scelte dell'altro coniuge, i regali, … e non solo di fronte ai figli, anche in loro assenza!

Anche i nonni hanno il diritto di frequentare adeguatamente i propri nipoti, considerata l'importanza delle relazioni nonno/nipote come dimostrata da plurime indagini scentifiche.

Contrasti
In nessun caso si devono coinvolgere i figli nella lite, nelle problematiche, nelle ansie, nelle tensioni, nelle sofferenze dei genitori. Tali devono essere gestiti esclusivamente dai genitori con eventualmente psicologi e in ultima spiaggia, avvocati, ma mai in presenza dei figli.
Se esiste un conflitto tra gli ex, esso non va esteso alle rispettive famiglie, ad eventuali clan familiari. I dissidi estesi ai familiari vanno rapidamente disattivati.

Nessuno dei due genitori deve essere presentato come "mostro".

Note: All' udienza presidenziale è consigliabile chiedere la "sentenza parziale" che permette ad entrambi i genitori una maggiore chiarezza nei rispettivi rapporti.

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Regole di Civiltà

Un "decalogo" di diciotto regole utili ai genitori e a tutti gli operatori coinvolti nella separazione:

1. I figli non vi hanno chiesto di venire al mondo. Domani ve ne chiederanno sicuramente conto.

2. Quando decidete di separarvi ricordate sempre che i figli non sono una proprietà. Rispettate la loro integrità psico-fisica senza procurare ulteriori traumi. Separazione e divorzio di per se stessi sono già fonte di angoscia e malessere.

3. Ricordate sempre che non siete né psicologi né pedagogisti. Con l'aiuto di esperti, procuratevi quella indispensabile guida per la tutela psicopedagogica dei vostri figli.

4. I Figli non devono essere coinvolti nella lite giuridica, se ci deve essere. E' Necessario chiarire ad essi, a tempo opportuno, che non sono i responsabili della situazione.

5. Rasserenate sempre i vostri figli. Non aizzateli mai contro l'altro genitore: si trasformerebbe sicuramente in un boomerang soprattutto se approfittate della loro tenera età per dire bugie.

6. Ricordate che i figli sono i giudici più severi e implacabili. Il male che voi farete loro non vi sarà mai perdonato.

7. "Non cedete alla tentazione di trasformare il conflitto, anche doloroso, in una guerra, in cui si descrive un genitore come un mostro per poterlo combattere".

8. "I figli non sono una categoria speciale, ma possono diventarlo se astio, rancore e sofferenza accecano i genitori". Certamente appartengono ad una categoria psicologicamente e socialmente debole.

9. Chiedete ai magistrati di decidere per il bene dei vostri figli e metterli nella condizione di operare in loro favore. Non usate i vostri figli per difendere i privilegi e compiere vendette personali.

10. Chiedete agli avvocati di tenervi a freno anche quando siete irosi. Chiedete loro di proteggere gli interessi reali e la tranquillità dei vostri figli.

11. I figli non sono pacchi dono da regalare a parenti compiacenti. Se vi sono affidati procurate di stare veramente con loro. Se non vi sono stati affidati operate perché possiate stare il più possibile vicini ad essi affettivamente e materialmente.

12. Se il genitore affidatario si adopera per evitare ogni frequentazione, nonostante le decisioni del Tribunale, ricorrete al Tribunale per i minori, ma mettete il giudice nella condizione di capire la situazione; la cosa peggiore è quella di rilasciare dichiarazioni false.

13. Il genitore affidatario non approfitti della personale situazione di vantaggio. Non avete vinto una crociata. Avete già perso quando entrambi avete varcato la soglia dell'aula del Tribunale. Si tratta solo di una vittoria effimera in realtà è una guerra fra deboli.

14. "Non accettate, per comporre pacificamente il conflitto, condizioni che possono seriamente danneggiare i figli. Un accordo pesantemente squilibrato è una finta soluzione".

15. Se esistono nuovi partners, non imponeteli ai vostri figli. Sono i vostri partners non i sostituti parentali.

16. "I figli devono sapere con chiarezza con chi stare, dove stare e quando possono vedere il genitore non affidatario". Non imponete regole di vita opposte e contraddittorie.

17. La misura delle frequentazioni è decisa dal Tribunale per tutelare il minimo; il resto dipende dal grado di maturità e di civiltà dei coniugi, soprattutto di quello affidatario.

18. "La separazione è un'esperienza potenzialmente distruttiva: sta a voi trasformarla in un'occasione per dimostrare, a voi stessi e ai vostri figli, che si può uscire bene anche dalle crisi più gravi".

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