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LA SEPARAZIONE
 
 
 
 

Di separazione si muore: dieci anni di morti inutili!!

MONITORAGGIO DEI FATTI DI SANGUE maturati in seguito a SEPARAZIONI, DIVORZI e CESSAZIONI DI CONVIVENZA
gennaio 1994 - dicembre 2004


TABELLA RIEPILOGATIVA:

712 fatti di sangue con conseguenti 1.015 decessi al 31.12.04
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ripartizione sul territorio episodi / vittime:


Nord 246 34,5% / 334 33%
Centro 268 37,7% / 378 36%
Sud e Isole 198 27,8% / 303 31%
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modalità:

arma da fuoco 323 45,3%
arma da taglio 177 25,1%
strangolamento 104 14,5%
percosse 49 6,8%
altro 59 8,3 %
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soggetti coinvolti: autori / vittime

Uomini 568 79,8% / 344 33,8%
Donne 162 22,8% / 513 50,1%
Minori 3 0,4% / 158 16,1%
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fascia d'età dell'omicida:

fino a 20, 6 0,8%
21 - 30, 51 casi 7,2%
31 - 40, 284 casi 39,8%
41 - 50, 245 casi 34,4%
51 - 60, 42 casi 5,9%
61 - 70, 31 casi 4,3%
71 ed oltre, 54 casi 7,6%
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Coppie con prole 98,6%
Coppie senza prole 1,4%
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Rispetto ai dati complessivi analizzati a partire dal 1994, dall'aggiornamento 2004 emergono importanti conferme e considerevoli cambiamenti.

Diminuiscono i fatti di sangue maturati al sud e nelle isole maggiori, tanto in valori assoluti quanto in valori percentuali, mentre aumentano gli episodi verificatisi al nord ed al centro Italia.

Il totale dei decessi è forzatamente superiore al totale degli episodi in quanto numerosi casi registrano più di una vittima.
In particolare si registrano al nord 246 episodi per 334 decessi (con una media di 1,35 vittime ogni delitto legato alle separazioni); al centro 268 episodi per 378 decessi (1,41); al sud e nelle isole maggiori 198 episodi per 303 decessi (1, 53).
La media su tutto il territorio nazionale è di 1,42 (712 episodi per 1.015 decessi).

Rimane sostanzialmente invariata la percentuale di casi di omicidio/suicidio in cui l'autore, al termine del gesto criminoso, sceglie di togliersi la vita.
In ogni caso il suicidio legato alla separazione, sia come gesto isolato che collegato ad altro delitto, rimane una prerogativa quasi esclusivamente maschile (113 casi su un totale di 122, per il 92,6%).

Aumenta il divario fra i sessi per gli autori di omicidio: 79,8% di delitti commessi da uomini, 22,8% da donne, 0,4% da minori.
Per quanto riguarda i decessi, aumentano i figli coinvolti: 33,8% di uomini fra le vittime, 50,1% di donne, 16,1% di minori.

Le cause scatenanti continuano ad essere strettamente legate all'affidamento dei figli, nonché agli ostacoli frapposti dall'ex coniuge e/o alle restrizioni giuridiche nel proseguimento del progetto genitoriale da parte del genitore non affidatario.

Nel 98,6% dei casi infatti l'episodio delittuoso matura all'interno di una coppia con prole, mentre solo l'1,4% dei casi di omicidio riguarda coppie senza figli.
Interessi economici, attriti irrisolti e mancata rassegnazione alla fine di un rapporto le altre concause che innescano il raptus omicida.

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