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IL MAL DI GOLA

Il mal di gola rispecchia nella stragrande maggioranza dei casi una affezione infiammatoria del faringe, una faringite, appunto.
La faringite, escludendo le cause non infettive (quali il fumo, per esempio) è normalmente causata da virus o da batteri.
Le prime forme (circa il 70-80% del totale) sono destinate ad autorisolversi senza intervento medico: le forme virali richiedono solo pazienza, l'aiuto di sintomatici antinfiammatori, siano essi farmacologici o naturali (come la propoli), l'adozione di piccoli accorgimenti (somministrare al bimbo cibi freddi e non acidi, per esempio).
Esistono comunque forme virali recidivanti in cui si ipotizza che il virus resti addormentato nelle tonsille e si "risvegli" di tanto in tanto con sintomatologia importante, anche febbrile (faringoronsilliti da Adenovirus, per esempio).
Per queste forme può essere indicato un intervento farmacologico da parte del curante (ad esempio una monodose di cortisone per bocca) o anche la tonsillectomia: consultate il vostro pediatra di fiducia.
Nel 20-30% dei casi, però, la faringite è batterica. In questo caso, in Italia, la parte del leone la fa lo Streptococco beta emolitico di gruppo A.
Esso va riconosciuto e trattato perché, se trascurato, può causare gravi danni permanenti. Sotto i 12 mesi colpisce molto raramente perché nella gola del bambino non si è ancora sviluppato il recettore che gli consente di aderire. Molto più frequente è tra i bambini della scuola materna.
Per riconoscerlo esiste il tampone faringeo; anzi, oggi esistono anche i test rapidi che ci consentono una diagnosi affidabile in pochi minuti ed una terapia immediata (lo Streptococco è sensibile a quasi tutti gli antibiotici).
La terapia va protratta per tutto il tempo prescritto dal curante (ad esempio 10 giorni di amoxicillina) anche se il bimbo sta bene già dopo un solo giorno di cura.
Non si raccomanda, in condizioni di benessere, di eseguire il tampone dopo il ciclo di cura. Infatti esso potrebbe essere positivo ma ciò non significa nulla: lo Streptococco, in piccoli numeri, è un germe spesso normalmente presente nella nostra gola di soggetti sani; esso arreca danni quando sale di numero (diciamo oltre i 20 milioni) causando anche sintomi (mal di gola, febbre, ghiandole gonfie ecc.) e l'aumento degli indici infiammatori nel sangue.
Il tampone e la coltura sono tests qualitativi (SI'-NO) e non quantitativi (100.000-20 milioni) per cui non sono in grado di discriminare se la positività è dovuta a un fisiologico residuo o a una popolazione patologica. Anche l'esame sistematico delle urine dopo 3 settimane pare decisamente obsoleto.
Lo Streptococco, agente della scarlattina, è contagioso (incubazione 2-5 giorni) per non oltre le 48 ore dall'instaurarsi di una terapia corretta. Non è necessario stare a casa per tutta la durata della cura.
Ricordatevi che l'immunità acquisita dopo l'infezione riguarda solo quel tipo di Streptococco: ne esistono oltre 200!! Non stupitevi, quindi, se il vostro bimbo sarà più volte affetto da faringotonsilliti streptococciche.
Fino a 5-6 tonsilliti/anno, comunque, si rientra in situazioni para-fisiologiche tollerabili.


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