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Il
"motore" umano può essere visualizzato come un dispositivo
"a miscela": per svolgere le proprie funzioni (sia l'attività
fisica che per mantenere le funzioni vitali minime) esso brucia infatti
una miscela di zuccheri e di grassi (in proporzioni variabili a seconda
dell'intensità dello sforzo metabolico: in generale l'organismo tende
a privilegiare, ove possibile, l'utilizzo di grassi perché ne è
molto più provvisto e perché più redditizio in termini
di energia prodotta; d'altro canto l'utilizzo di zuccheri è particolarmente
utile in caso di sforzi metabolici intensi in quanto il processo di combustione
è più veloce).
In particolari situazioni vi può essere un consumo quasi totale di
zuccheri e uno squilibrio metabolico che porta ad una eccessiva mobilizzazione
di grassi dai tessuti nel sangue. Questi acidi grassi in ecesso, però,
non riescono ad essere tutti metabolizzati efficacemente per cui si ha un
accumulo nel sangue ed una loro condensazione a costituire i cosiddetti
"corpi chetonici". Essi si accumulano nel sangue e vengono eliminati
tramite la respirazione e tramite le urine. Da qui il caratteristico odore
di uova marce nel respiro e nella pipì del bambino.
Esistono delle situazioni in cui ritroviamo l'acetone (chetosi è
il termine corretto con cui definire questa sitazione metabolica) che sono
francamente patologiche: il diabete o malattie del metabolismo.
La situazione di gran lunga più comune, però, è la
chetosi in cui lo squilibrio zuccheri/grassi , con prevalenza nel sangue
di questi ultimi, è dovuto a fenomeni para-fisiologici, assolutamente
normali nei primi 5-6 anni di vita: il digiuno, la febbre (che consuma zuccheri),
infezioni virali o batteriche, vomito, squilibri dietetici con preponderanza
di grassi (le scorpacciate di cioccolata!!).
In questi casi l'alito e l'odore dele urine rivelerà lo stato chetosico
(in commercio esistono anche striscette per controllare queste ultime).
L'acidosi dell'organismo è debole, i corpi chetonici sono debolmente
tossici e i sintomi sono soprattutto mal di pancia, nausea, vomito (che
peggiora ulteriormente la situazione in un circolo vizioso), malessere generale,
astenia e cefalea.
Il tasso di zucchero nel sangue è basso ma non così tanto
da causare sintomi riferibili all'ipoglicemia.
Che fare?
Somministrate al bimbo bevande zuccherate (ottimi i succhi di futta cui
potrete aggiungere ancora zucchero), caramelle, zuccherini (lavate i denti,
però!) ed eliminate le fonti di grassi (latte,uova, carne, formaggio,
dolciumi). Nell'alimentazione prediligete i cibi ricchi di carboidrati e
poveri di grassi (pane, pasta, verdura scondita, patate lesse-non fritte!!-
, frutta fresca): in poco tempo il dismetabolismo sarà corretto,
la carenza relativa di zuccheri colmata e il bimbo tornerà a stare
bene.
Non è indispensabile il ricorso a trattamenti specifici (tipo BIOCHETASI
o altri preparati) ma, nel caso in cui si sia già instaurato il vomito
chetosico, il circolo vizioso può essere interrotto solo con una
somministrazione endovenosa di zuccheri in appropriata sede ospedaliera.
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