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La
dermatite atopica (dal greco a-topos = senza luogo) è una forma di
dermatite assai comune nell'infanzia. Forme lievi possono colpire il 50%
dei bambini, in un qualunque momento della loro vita e, comunque, fin dai
primi mesi. Possono coesistere manifestazioni allergiche respiratorie.
La causa è sostanzialmente sconosciuta anche se una relazione con
allergie alimentari è dimostrabile nel 50% circa dei casi (troppo
specifico sarebbe soffermarsi qui sulle altre cause ipotizzabili).
La predisposizione genetica è importante: la familiarità è
una caratteristica molto comune. Nelle forme che correlano con allergie
alimentari troviamo che grano, albume, latte, pomodoro, pesce, arachidi
sono i cibi maggiormente implicati. Inoltre, mentre le allergie alimentari
in generale tendono a diminuire di intensità coll'accrescimento,
quelle causate specificamente da pesce ed arachidi tendono a permanere perché
evidentemente l'organismo stenta a sviluppare tolleranza immunologica.
Fattori psicosomatici, precocità dello svezzamento e durata dell'allattamento
al seno sono altri fattori che probabilmente influiscono sulla dermatite
atopica anche se non c'è univocità di opinioni.
Abbiamo poi dei cibi che peggiorano la dermatite atopica non con una azione
allergica ma attraverso l'aumentata liberazione diretta di istamina: tra
quasti ricordiamo cacao, pesce, coca-cola,crostacei (si parla di pseudoallergia).
Quale che sia l'origine, la dermatite atopica presenta lesioni pruriginose
che nel lattante colpiscono il viso, le orecchie (specie dietro i padiglioni),
il cuoio capelluto (dove si può confondere con la crosta lattea);
in seguito possono estendersi al tronco, all'area perigenitale, alle superfici
flessorie degli arti (specie dietro le ginocchia o dentro i gomiti), alla
zona periorale.
Proprio in queste ultime zone tende a localizzarsi in caso di mancata guarigione
spontanea e cronicizzazione.
La diagnosi della causa si può avvalere di tests cutanei e del dosaggio
nel sangue delle IgE, anche se queste valutazioni sono meno attendibili
che nel caso delle allergie respiratorie. Inoltre si possono fare, solo
sotto la guida del medico e nel caso la forma sia severa, dei tentativi
con diete ipoallergeniche per valutarne l'effetto sull'andamento della malattia.
Come terapia il vostro curante saprà consigliarvi le medicine più
appropriate (ad esempio creme cortisoniche, antistaminici, cortisone orale
nei casi gravi).
Il vostro compito sarà di…lavare poco frequentemente il bimbo
con dermatite atopica, favorirne una naturale esposizione ai benefici raggi
del sole (nel Nord Europa la malattia è perenne, nel Sud migliora
d'estate!), combattere la secchezza cutanea con creme emollienti, idratanti
e utilizzare prodotti ipoallergenici per l'igiene del bimbo.Attenzione a
saponi alcalini e bagnoschiuma: anche quelli per bambini possono essere
aggressivi sulla pelle del soggetto atopico.
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