sede di VARESE
HOME Chi siamo Cosa facciamo Concretamente Dove Siamo FORUM Contattaci


LA FEBBRE

La febbre rappresenta un importante mezzo di reazione e difesa del nostro organismo.
Prova ne sia il fatto che essa, pur in caso di gravi infezioni, può essere completamente assente nei soggetti meno reattivi: gli anziani, gli immunodepressi e i neonati.
Quindi non dobbiamo allarmarci se il nostro bambino, di età superiore ai 6 mesi, ha la febbre: egli si sta difendendo. Sarà importante aiutarlo idratandolo (perché perde liquidi con la sudorazione e la respirazione accelerata), dandogli piccole dosi di zuccheri o carboidrati (infatti la febbre "spazzola via gli zuccheri del sangue", inducendo un aumento relativo di grassi e predisponendo al famoso "acetone"), non coprendolo troppo (altrimenti, non potendo disperdere il calore, vedrà la sua temperatura corporea aumentare ulterormente), tenendolo lontano dalla luce viva (con la febbre è comune la fotofobia).

Il paracetamolo è il principale antipiretico: potrà essere somministrato se la temperatura interna supera i 38.5 gradi, alla dose orale di 10-15 mg per kg di peso corporeo e, salvo diverso avviso del curante, non prima di 5-6 ore dalla precedente somministrazione.
Ricordate che la dose tossica è di 100 mg/kg in una volta sola: se, in preda al panico, somministrate per sbaglio una supposta da 1000 mg al bimbo che pesa 9 kg, potete fare dei gran pasticci (insufficienza epatica fino alla morte!). In caso di febbre alta e resistente alla terapia farmacologica sono utili le spugnature e le pezze imbevute d'acqua (fronte, inguini, ascelle).
Sappiate che, all'incirca dai 6 mesi fino ai 5 anni e mezzo, a causa dell'ipereccitabilità corticale una piccola percentuale di bambini (intorno al 4-7%), a causa dell'innalzamento brusco della temperatura può avere le convulsioni febbrili: esse sono benigne ma comprensibilmente allarmano il genitore. Questi bambini necessiteranno di un più stretto controllo della temperatura. Le convulsioni possono però essere segno di altre malattie anche gravi (encefalite, meningite).
La profilassi col Valium è disusata salvo casi particolari.
Convulsioni in età superiori non possono essere definite febbrili e devono riconoscere per forza cause diverse.

La maggior parte delle febbri non ha origine batterica e non necessita di terapia antibiotica (l'episodio virale si autorisolverà). Nei bambini più piccoli bisogna avere logicamente delle attenzioni in più, sia perché meno provvisti di difese immunitarie proprie, sia perché meno espliciti nel manifestare segni e sintomi.
Ricordate che ciò che ci deve allarmare, più che la febbre è la concomitanza di questa con abulia, inappetenza grave, malessere importante con abbattimento, pianto continuo, vomito, cefalea forte: un bambino di 4 anni con 40 di febbre che zampetta per casa e chiede da mangiare ben difficilmente avrà una malattia importante…
Ricordate che, adeguatamente coperto, il bambino febbricitante è sempre trasportabile.
Rammentate infine che, molto più rare, esistono anche febbri che non sono di origine infettiva.


Clicca qui per tornare a "La Pagina del Pediatra"

HOME Chi siamo Cosa facciamo Concretamente Dove Siamo FORUM Contattaci