sede di VARESE |
|||||||
| HOME | Chi siamo | Cosa facciamo | Concretamente | Dove Siamo | FORUM | Contattaci | |
|
|
|||||||
![]() |
|||||||
Appena
nato il bambino è incapace di produrre i fattori della coagulazione.
Quindi, per evitare che, come avveniva un tempo, tanti bambini muoiano per
emorragie, viene praticata già in ospedale una somministrazione di
vitamina K. Essa protegge il neonato per circa un mese.
Ciononostante si è visto che alcuni bambini trattati alla nascita
soffrono di gravi emorragie dopo 2-3 mesi: è questa la malattia emorragica
tardiva (frequenza: 3 casi su 100.000 nati).
Per evitare ciò si raccomanda oggi, negli allattati al seno, di somministrare
vitamina K per via orale dal 15° al 90° giorno. A questa età,
tre mesi, il lattante è in grado di produrre autonomamente i fattori
della coagulazione.
Una importante profilassi
consiste nella somministrazione del fluoro, costituente essenziale dello
smalto dentario. Onestamente non riteniamo che esso vada somministrato nei
lattantini che assumono esclusivamente latte: sia in quello materno che
in quello artificiale esso è già presente. Sicuramente importante
è la fluoroprofilassi nel momento in cui si riduce quantitativamente
il latte perché vengono introdotte le pappe.
Quindi,a partire dai sei mesi circa, raccomandiamo l'integrazione con fluoro
alla dose di 0.25 mg al giorno. Dai 12 mesi è suggerita la dose di
0.50 mg al giorno. Dai 24-36 mesi la dose di 0.75 mg al giorno. Dai 4 anni
la dose di 1 mg al giorno.
Il rischio di sovradosaggio (che può portare fino alla FLUOROSI,
una sorta di intossicazione che pigmenta i denti) è nullo a patto
che:
1) la zona in cui vive il bimbo sia povera di fluoro nel terreno e nelle
acque (tutta l'Italia lo è tranne poche aree in Sardegna, nei colli
Albani, sui Campi Flegrei, nella regione etnea: è importante che
il pediatra sia informato sulle concentrazioni di fluoro del territorio
prima di consigliare il dosaggio della fluoroprofilassi)
2) non vi siano altre fonti di somministrazione di fluoro: per esempio l'uso
di dentifrici al fluoro (il bimbo ne mangia la metà!), o l'impiego
di acque minerali speciali particolarmente ricche in fluoro (come l'acqua
di San Pantaleo)
3) esiste poi la possibilità, ancora allo studio e controversa, che
alcune terapie antibiotiche protratte e ripetute, anche con farmaci molto
comuni come l'amoxicillina, possano aumentare il rischio di fluorosi
Ricordiamo che i denti possono essere aiutati anche con le sigillature:
a partire dai 6 anni circa può essere utile chiudere i solchi dentari
e le superfici occlusali (specie dei molari) con vernice atossica che ostacolerà
la formazione della carie: chiedete al vostro dentista.
Infine ricordiamo la
profilassi con vitamina D: essa aumenta l'assorbimento intestinale di calcio
e previene il rachitismo, l'indebolimento delle ossa (osteomalacia) e uno
dei fattori predisponenti l'osteoporosi. Suggeriamo 200-500 u.i. al giorno
di vitamina D a tutti i bimbi dal primo mese fino ai dodici mesi di vita
e in modo indipendente dalle stagioni e dal fatto di vivere in ambienti
soleggiati o meno. Infatti, se è vero che l'esposizione al sole induce
la sintesi di vitamina D nel nostro organismo, è anche vero che non
è consigliabile esporre bimbi sotto l'anno alle radiazioni solari!
Clicca qui per tornare
a "La Pagina del Pediatra"
| HOME | Chi siamo | Cosa facciamo | Concretamente | Dove Siamo | FORUM | Contattaci |