sede di VARESE
HOME Chi siamo Cosa facciamo Concretamente Dove Siamo FORUM Contattaci


LE VACCINAZIONI E GLI SCREENING NEONATALI

Le vaccinazioni ai bambini, in base a quanto stabilito dal Decreto del Ministero della Sanità del 7/4/99, iniziano nel corso del 3 mese di vita ed in ogni caso dopo il compimento dei primi due mesi. In tale modo il bimbo, seguendo il calendario vaccinale, può costruire le sue difese contro le malattie per le quali è stato vaccinato. Importante è considerare che quando la popolazione è vaccinata per oltre il 90% contro una malattia si manifesta una "immunità di gregge" (herd immunity) che,creando un ambiente umano globalmente sfavorevole per l'agente patogeno, protegge anche i soggetti non vaccinati.

3 MESE DI VITA.

Vengono previste le seguenti vaccinazioni: (1° dose)
- ANTIDIFTERICA- TETANICA- PERTOSSICA
- ANTIPOLIO INIETTIVO (virus morto tipo Salk)
- ANTIEPATITE VIRALE TIPO B
- ANTI EMOFILO INFLUENTIAE TIPO B

5 MESE DI VITA : (2° dose)

- ANTIDIFTERICA-TETANICA-PERTOSSICA
- ANTIPOLIO INIETTIVO
- ANTI EPATITE VIRALE TIPO B
- ANTI EMOFILO INFL. B

11 MESE DI VITA: (3° dose)

-ANTIDIFTERICA-TETANICA-PERTOSSICA
- ANTI EPATITE VIRALE TIPO B
- ANTI EMOFILO INFL. B
- ANTIPOLIO INIETTIVO

DAL 12° AL 15° MESE DI VITA:

-ANTIMORBILLO-PAROTITE-ROSOLIA

NEL 3° ANNO DI VITA:

4° dose di ANTIPOLIO INIETTIVO (presto accorpata alle vaccinazioni del sesto anno)

NEL 6° ANNO DI VITA : (richiamo)

- ANTIDIFTERICA-TETANICA- PERTOSSICA
- ANTIMORBILLO-PAROTITE-ROSOLIA

NEL 15° ANNO DI VITA:

- ANTITETANICA O ANTIDIFTERICA-TETANICA


Brevi cenni sul significato di ogni singolo vaccino:

ANTIPOLIOMELITE:
La poliomielite è una malattia infettiva causata da un virus a diffusione oro fecale e salivare che può provocare una grave forma di paralisi. E' ancora presente in molte parti del mondo e la circolazione del virus non è ancora considerata completamente arrestata.
La prevenzione mediante vaccino è l'unico mezzo efficace per la sua eliminazione. Nei paesi progrediti non si usa più il vaccino vivo tipo Sabin (più pericoloso ma in grado di vaccinare anche i contatti del vaccinato) ma il vaccino morto tipo Salk (più sicuro ma capace di vaccinare solo i soggetti vaccinati).

ANTITETANICA:
Il tetano è una malattia infettiva causata da un batterio, le cui spore sono presenti nell'ambiente esterno, ed è diffusa in tutto il mondo.
Le spore penetrano all'interno dell'organismo mediante ferite, o piccole lesioni della pelle.
Il germe produce una tossina in grado di danneggiare gravemente il sistema nervoso fino anche alla morte.

ANTI DIFTERICA:
La difterite è una malattia infettiva causata da un batterio, si trasmette per via respiratoria da ammalati o da portatori sani. In Italia è scomparsa da tempo.
Tale batterio è in grado di produrre una tossina che può colpire diversi organi od apparati a distanza quali cuore, reni, sistema nervoso e fegato.

ANTI PERTOSSE:
La pertosse è una malattia infettiva causata da un batterio che si trasmette per via respiratoria attraverso i colpi di tosse. La tossina prodotta dal batterio colpisce la trachea ed i bronchi danneggiandoli. Le complicanze di tale malattia possono essere otiti, sinusiti, bronchiti, broncopolmoniti, e le complicazioni neurologiche sono importanti soprattutto quando tale malattia è contratta nei primi mesi di vita.

ANTI EPATITE VIRALE TIPO B:
L'Epatite B è una malattia infettiva causata da un virus che si trasmette attraverso il sangue ed altri liquidi organici. Nuoce al fegato sia in maniera acuta che cronicizzandosi e portando gravi conseguenze (cirrosi, cancro del fegato). Se la madre è portatrice del virus, il neonato può essere infettato o durante la gravidanza od al momento del parto. In questi casi si procede alla vaccinazione alla nascita. E' diffusa tale malattia in tutto il mondo con maggiore presenza nelle aree tropicali e sub tropicali.

ANTI HAEMOPHILUS INFLUENTIAE TIPO B:
Malattia infettiva causata da un batterio che si trasmette per via respiratoria. Nei lattanti e bambini sotto i tre anni può provocare importanti malattie come la meningite, polmonite, laringite. Prima dell'avvento della vaccinazione era la principale causa di meningite. Prevale nei climi più freddi.

ANTI MORBILLO- PAROTITE- ROSOLIA:
Morbillo: causata da un virus che si trasmette per via respiratoria. Altamente contagiosa. Può dare complicanze gravi quali otite, bronchite, polmonite, encefalite (quest'ultima in un caso su mille).
Parotite: causata da un virus che si trasmette per via respiratoria. Le complicazioni sono a carico del Sistema Nervoso Centrale (meningite ed encefalite nonché, soprattutto, sordità) e nel maschio dopo la pubertà può derivare l'orchite che in certi casi, molto rari, può portare a sterilità.
Rosolia: malattia infettiva generalmente lieve e di breve durata, causata da un virus che viene trasmesso per via respiratoria.
Pericolosa se contratta nella donna in gravidanza determinando infatti gravi malformazioni nel nascituro.


CONTROINDICAZIONI ALLA VACCINAZIONE

Da quanto indicato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Ministero della Sanità bisogna prestare particolare attenzione, prima di effettuare le vaccinazioni, alle seguenti controindicazioni:

Malattie acute
Malattie neurologiche
Allergia all'uovo o particolari antibiotici se contenuti nel vaccino
Reazioni avverse
Disordini Immunitari


SCREENING NEONATALI

Al momento della nascita vengono effettuati ad ogni neonato, i cosiddetti screening neonatali, ovvero delle indagini su patologie gravi che se riconosciute e trattate subito, possono evitare gli effetti dannosi permanenti sull'organismo. Tali screenings vengono effettuati mediante sangue capillare assorbito su carta bibula prelevato dal tallone del neonato. Tali screening riguardano: l'ipotiroidismo congenito, la fenilchetonuria, la malattia fibrosi cistica e la Sindrome Surrenogenitale (SAG).
Non è considerato obbligatorio ma fortemente consigliato, lo screening per le anche mediante l'Ecografia delle anche, da effettuarsi al 3 mese di vita; tale screening è importante soprattutto per le femmine (visto la maggiore incidenza della displasia congenita delle anche: 6:1) e per i maschi aventi familiarità positiva per la stessa displasia. Tale malattia è rara in Africa ma assai diffusa nell'Europa centrale e nella pianura padana. Una volta individuato il caso, si riesce di solito ad avere una piena restitutio ad integrum tramite divaricatori o doppio pannolino. Le manovre semeiologiche classiche individuano solo il 50% dei casi di displasia.



Clicca qui per tornare a "La Pagina del Pediatra"

HOME Chi siamo Cosa facciamo Concretamente Dove Siamo FORUM Contattaci